Senza-dimora, chi sono . ..
Le persone senza-dimora vengono denominate in vario modo dagli operatori e dalla gente: barboni, vagabondi, poveri, emarginati gravi, emarginati estremi, senza fissa dimora, ubriaconi, straccioni. Sono terminologie che illustrano alcune fra le forme del fenomeno, stigmatizzandone gli aspetti negativi.
Per dormire, le persone senza-dimora, utilizzano le più svariate soluzioni: i servizi di accoglienza notturna (dormitori, alberghi popolari, affittacamere), alloggi impropri (baracche, scantinati, vecchie case, case in costruzione, cascinali, roulotte, vagoni di treni), sistemazioni di fortuna (sale d'aspetto, panchine, porticati, ponti, auto), alcuni dispongono di alloggi precari (ospitalità presso amici, case senza allacciamento di utenze).
La giornata viene trascorsa fra strada, giardini pubblici, bar o osterie, stazioni (ferroviarie o metropolitane), peregrinazioni fra i servizi (mense, centri di ascolto, dormitori) o alla ricerca di fonti di sostentamento (passando fra chiese, conventi, cassonetti dei rifiuti).
Il patrimonio d el senza-dimora consiste nei vestiti che porta addosso o, per i più fortunati, in qualche borsa o borsina di plastica contenente pochi oggetti personali. Alcuni non possiedono documenti.
Le attività principali sono: lavori precari (parcheggiatori abusivi, venditori ambulnti, ecc.) camminare, sostare (magari assopiti), chiedere (accattonaggio, ai servizi), |